Rebecca

Quello che tutti videro quel giorno fu il comico schianto tra due individui fuori luogo che si ritrovarono, loro malgrado, a condividere un attacco di panico, sebbene l’idea di condividere qualcosa con qualcuno trascendesse le loro intenzioni presenti e future, mentre i preziosi libri di latino, geografia e trigonometria si infangavano assorbendo l’umidità delle foglie... Continue Reading →

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La chiave

ti pagavano per quello, per guardarti, sfogliavano i tuoi layer, si eccitavano svuotando la tua cache e frugando nella tua cronologia – Un mio racconto su CrapulaClub.

La chiave

Eri l'essenza della rete che tutto condivide e non dimentica mai niente – Un mio racconto su Guida 42, n. 2: cyborg

Un amore d’inverno

Mi rivolto nel letto infettandomi delle lenzuola. L’amore è una macchia e nessuno dovrebbe sporcarcisi le mani, soprattutto prima di piazzartele in mezzo alle gambe. È così che si prendono tutte le malattie. – Un mio racconto su CrapulaClub.

Cometa, di Gregorio Magini

I. Cometa è un romanzo di orfani. II. Cometa è un romanzo sul senso di inadeguatezza degli uomini davanti alle donne. III. Cometa è un romanzo che indaga la natura dell’amore. IV. Cometa è un romanzo che interpone il caleidoscopio della mitomania tra se stesso e la contemporaneità, di cui restituisce una deliberata mistificazione. – Una mia recensione su... Continue Reading →

Una cosa punk: Contra Salonem

La Linea Laterale

Come sapete, quest’anno il tema del Salone del Libro di Torino è stato “Un giorno, tutto questo“. Ad accompagnare il tema, cinque domande. Mossa astuta: a migliaia sono accorsi, rispondendo alle domande su siti, riviste e blog.

Qualche settimana fa, mentre viaggiavo verso Milano (direzione: Book Pride), mi è venuta un’idea. Perché non realizzare “una cosa punk” e portarla al Salone, stampata su un becero A4 piegato a metà?

A ridosso del Salone, col fiato in gola per i mille impegni in programma, la “cosa punk” era pronta. Ma nulla sarebbe stato possibile senza la redazione di CrapulaClub (un sito da tenere d’occhio, costantemente): Antonio, Alfredo, Luca e Sara. Le risposte alle cinque domande sono le loro risposte, più la mia.

Il titolo? Contra Salonem.

Se mi avete incontrato al Salone, forse ora ne avete una copia in casa…

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